Filastrocca Fulgida n.1

Un bel giorno al Grande Conducente
venne una grande idea in mente
Mio cognato è a corto di contante
serve subito una soluzione urgente
Lui di mestiere cementifica
costruisce a una velocità magnifica
Ti asfalta la costiera amalfitana
tutta intera, dalla sera alla mattina
Lui fa girare i soldi e l’economia
e ci campa pure la famigghìa
Qui ci vuole un grande appalto
un gran ponte, magari di rialto
Oppure sullo stretto, sul valico
perchè no?, un viadotto sull’adriatico
Insomma: una grande opera
che sia grossa, alta, bella e fiera
Allucinante, contundente e tangibile
e non importa nulla che sia inutile
Alla gente non interessa e non fotte
a loro basta che sia piena la botte
O perlomeno carico il telefonino
che devono mandare il messaggino
Trovato: qui c’è tanta monnezza
che è brutta, inquina e olezza
L’unico rimedio al cattivo odore
è un gran bel termovalorizzatore
Sarà un cilindro, con sopra un cubo
bello, argentato e che non serve a un tubo
Un oggetto di altissima bellezza, feroce snellezza
algida eleganza e contundente arroganza
Non inquinerà, non avrà controindicazioni
niente sospetti, solo legittime suspicioni
Puzzerà? macchè, dalle sue ciminiere
uscirà aroma canforato e dolce come il miele
Dagli sfiatatoi laterali, effluvi di mughetto
e birra fresca uscirà da un apposito rubinetto
E dai tubi lì laggiù, che quasi non si vede
un po’ di tetracloruri ed esalazioni acide
Eppoi ftalati policristallini, diossina a volontà
tutta roba che ai bambini tanto bene fa
Fra l’altro i tetracloruri spalmati sul panino
sono una meraviglia, fanno fare il ruttino
Cosa cosa? la diossina velenosa? ma va là
è tutta una balla, una formalità
Non lo volete? uh, ma che egoisti
e pensare che fa bene anche alle colecisti
Il termovalorizzatore è cosa buona
sana, conveniente e genuina
Vicino a casa, al vino fa tanto bene
non serve neanche più dare il verderame
Io ne metterei uno anche in cantina
ma non ho spazio, ci tengo già l’atrazina
Comunque adesso basta, la grande opera si fa
non ammette dissensi, solo hip hip urrà
Eppoi capitemi, pensate a mio cognato
il doppio cabinato l’ha già bell’e che ordinato.

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Dietrologia da Asporto n. 1

Finalmente una buona notizia: l’effetto serra è tutta una palla!

Lo scienziato che vent’anni fa ha inventato la balla dell’effetto serra era un bugiardo: si è infatti scoperto che all’epoca aveva falsificato la tessera raccolta punti del supermercato, e invece che un tostapane semplice si era portato a casa un tostapane cromato postelegrafonico ermeneutico con gli interni in alcantara.

Quindi, se per così poco ha fatto il furbo, figuriamoci se non ha trassato nell’inventare il surriscaldamento globale, la faccenda dell’anidride carbonica, e tutte quelle baggianate.

Naturalmente, l’aveva fatto per favorire l’industria ecologica, che difatti adesso fa affaroni: noi tutti siamo ecologisti, non usiamo più l’auto, andiamo solo con i mezzi pubblici, beviamo l’acqua del rubinetto per produrre meno rifiuti di plastica, ricicliamo ogni cosa e d’inverno ci scaldiamo con il fiato del bue e l’asinello.

E intanto i venditori dell’accoppiata “bue e asinello per riscaldamento domestico” diventano ricchi (per non parlare di quelli che ti vendono la biada: uh, sapessi quanto ci marciano!)

Niente da fare: dietro qualsiasi cosa, c’è sempre chi ci mangia. E io pago!