Enciclopedia Futura n.9

PARCHEGGIO:

antico animale vissuto nel Medioevo Ultimo Scorso (secc. XX-XXI), protagonista di molti racconti popolari degli Antenati.

Il suo habitat naturale era probabilmente costituito dalle Città, e fu oggetto di una caccia spietata e sanguinosa da parte dell’uomo: molto apprezzate erano le carni del Parcheggio, tenere sostanziose e contundenti, nonché la candida pelliccia, morbida vellutata ed inutile.

Gli antenati andavano a caccia del Parcheggio almeno in dieci alla volta, ciascuno a bordo delle spietate AUTOMOBILI (v.), ammassandosi l’uno contro l’altro nel tentativo di stritolare le povere bestiole sotto le ruote, sterminando così in breve tempo intere popolazioni di Parcheggi.

Curiosa la leggenda che riguarda la scomparsa del Parcheggio dalla faccia della Terra: secondo i racconti dell’epoca il grazioso animaletto si estinse definitivamente nel 2012, in concomitanza con l’entrata in vigore della legge che obbligava chiunque avesse due gambe a possedere almeno due automobili (strane superstizioni oscure degli Antenati, boh, vassapere).

Tutti gli Antenati comprarono due auto, in breve tempo tutta la superficie della Terra si ricoprì di quelle bestie voraci, e il povero e tenero Parcheggio sparì: l’ultimo esemplare di Parcheggio fu avvistato nelle campagne Provenzali, nell’antica Francia.

Curiosamente, nessuna rappresentazione né fotografia del Parcheggio è pervenuta fino ai giorni nostri: ciò ha fatto supporre agli studiosi del XXIV secolo che si tratti di un Animale Immaginario dei Tempi Antichi, e che in realtà non sia mai esistito.

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Enciclopedia Futura n.8

AUTOMOBILE:

forma di vita aliena diffusa su tutta la terra durante il Medioevo Ultimo Scorso: giunte dal pianeta FAIDATE AGIP, le Automobili vivevano allo stato brado nella savana asfaltata, nutrendosi di petrolio e arbre magicque alla vaniglia ed emettendo PM10 in piena libertà.

L’uomo inizialmente le addomesticò al scopo di raggiungere i Centri Commerciali e i McDrive, ma da un certo punto in poi furono utilizzate anche per un altro oscuro rito magico, e cioè raggiungere gli enigmatici “Centri IKEA”, come si può dedurre da un frammento dei Testi Antichi:

“Papà, devo andare a COMPRARE(*) all’IKEA(*) un GUARDAROBA(*) ANEBODA(*) e un POGGIAPIEDI(*) TOREKOV(*): mi presti la tua Automobile? Sì, lo so, devo fare attenzione agli AUTOVELOX(*).”

Gli studiosi del XXIV secolo non sono ancora riusciti a decifrare il significato delle parole contrassegnate con (*), per cui il senso del testo è assai oscuro: probabilmente si riferisce a riti apotropaici ermeneutici propedeutici che sancivano l’ingresso nella pubertà dei giovani Guerrieri Antenati. Infatti “ANEBODA” è il termine arcaico per “circoncisione” o altra mutilazione rituale, che probabilmente veniva effettuata solo nei cosiddetti “Centri IKEA”, edifici misteriosi che in quei tempi lontani pieni di Superstizione e Ignoranza rappresentavano Luoghi Santi di Guarigione Miracolosa, unico sollievo dai “Vasti Affanni e Dolori, Peso Gravante Sopra La Nebbiosa Vita” (come recitava a quei tempi la pubblicità del Digestivo Baudelaire).

Libro Nero n.5

Arriva il libro che tutti stavano aspettando da cinquantanni, un volume che mette la parola “fine” alla mitizzazione dei cosiddetti Partigiani, un caso letterario di spaventevole portata che manco Erri Potter:

I PARTIGIANI NON TIRAVANO GIU’ L’ASSE DEL CESSO

Un’altra coraggiosa inchiesta de “Il Giornale” diventa finalmente libro: i cosiddetti Partigiani, invece che combattere l’amico nazista tedesco, approfittavano dello status di “combattenti clandestini” per fare i loro bisognini senza poi tirare giù la tavoletta (altro che “eroi morti per la patria”: zozzoni, erano!)

I PARTIGIANI NON TIRAVANO GIU’ L’ASSE DEL CESSO

Il giornalista Giampiero Pansa, sfidando le potentissime lobby demo-pluto-leniniste-staliniste-cumuniste che hanno dominato l’italia negli ultimi cinquantanni, finalmente rivela l’ultimo terribile segreto di quei criminali di guerra, che dicevano di combattere per la libertà e invece ne approfittavano per fare come gli pareva a loro:

I PARTIGIANI NON TIRAVANO GIU’ L’ASSE DEL CESSO

E, notizia notiziona, dopo Spike Lee anche Steven Spielberg vuole unirsi allo sport nazionale in voga ultimamente (“sputtana la resistenza”): infatti il multimiliardario e occhialuto reggista ha già comprato i diritti cinematografici del libello, e il relativo film uscirà nel 2010. Sarà un filmone pieno di effetti speciali (tipo ad esempio robot alieni che massacrano civili inermi), con un fottìo di scene edificanti (tipo ad esempio marines amerikani che regalano le Nike ai bimbi poveri della Garfagnana), e ovviamente crimini partigiani come se piovesse (tipo ad esempio un partigiano che ruba le mele da un albero, un partigiano che sputa i semi del cocomero per terra, tre partigiani che giocano a briscola col morto – barando)

I PARTIGIANI NON TIRAVANO GIU’ L’ASSE DEL CESSO

Era ora! Basta con ‘sta Guerra di Liberazione! Finalmente l’Italia sta diventando un Paese Moderno!