Proposta Supposta n.4

Proposta di legge, proveniente dall’area leghista, per mettere fuorilegge i pandori con il ripieno di crema al limoncello, aberrazione gastronomica palese, esempio pleclaro di utilizzo di derivati dal petrolio nella pasticceria nataliera et nonché tentativo goffo e delinquenziale di mescolare la sana tradizione pandoresca del nordest con intrugli a base di limoni che vengono da lande desolate poste a sud del Po, dall’Affrica praticamente.

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Proposta Supposta n.3

Proposta di legge, presentata da un deputato leghista, per disincentivare l’Albero di Natale e le varie decorazioni natalizie di origine pagana (luci colorate, effetti laser etc) in favore del presepe, chiaro esempio di Tradizione Culturale Italiana, nel segno di una Continuità con le Sacre Tradizioni Ataviche.

D’ora in poi chi fa l’Albero di Natale diventa passibile di multa, ammenda, deferimento alle autorità competenti e al giudice sportivo, in quanto Simbolo Insultante e Laicista, che offende le Autorità Ecclesiastiche e richiede Preghiere di Riparazione.

Invece, chi fa il presepio si riallaccia alle famose Radici Culturali Italiane, epperciò viene premiato e potrà scalare dall’IRPEF la spesa del presepio. Sepperò osa mettere i Re Magi fin da subito, quando è ben noto che vanno messi solo dal 6 gennaio in poi, riceve 20 scudisciate sul sedere, da darsi in diretta tivù .

Se poi osa mettere la moschea di cartone nel presepe ahilui! Le scudisciate diventano 40.  Sepperò fra le varie statuine c’è un negro con le catene al collo che lavora, paga le tasse e non pretende nulla, allora niente scudisciate.

Radici Culturali Italiane. Se non c’erano, toccava inventarle.

(Difatti…)

Proposta Supposta n.1

Proposta di legge per abolire i babbi natale canterini che si trovano di fronte ai negozi, soprattutto quelli che suonano il sassofono, strumento musicale non facente parte dell’iconografia tradizionale babbonatalesca.

In alternativa all’abolizione dei suddetti, depenalizzazione/sanatoria/amnistia dei reati, anche a sfondo sessuale, commessi sui babbi natale canterini che si trovano di fronte ai negozi, soprattutto quelli che suonano il sassofono, strumento musicale non facente parte dell’iconografia tradizionale babbonatalesca.