Pommidori Assassini n.6

Bucato più pulito e più bianco che mai, biancheria eterna, nessuna fatica.La scatola di pelati era in mezzo al campo. Le due squadre attendevano il fischio d’inizio dell’arbitro. Nessuno si chiese come mai  quella domenica al posto del pallone si giocasse con una scatola di pelati da un chilo.

Tutti si aspettavano che qualcun altro facesse lo sforzo di parlare, ma non successe nulla, l’arbitro Zantolini fischiò, subito Zaffaroni, centravanti sinistro ambidestro talvolta ambisinistro, scattò e tirò un bel calcione di punta, iniziando di lì a poco a gridare dal dolore.

Ma non gli badarono, un dramma ben peggiore si stava preparando: la scatola di San Marzano volava verso la porta avversaria, Zamperlini si era lanciato subito in avanti, e si tuffò per prenderla di testa.

Il portiere Zerbolani, nell’assistere al tragico epilogo di una vita dedicata allo sport, si chiese come mai in quella partita tutti avessero cognomi che cominciavano per zeta.

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