CSI: Fiaba n.3

Specchio specchio delle mie brame, chi è la gieffina più bella del reame?Grissom arriva sulla cena del crimine che non ha ancora digerito la peperonata di ieri sera, e fa piccoli ruttini sommessi.  Il capitano Brass già lo aspetta con il suo fare sarcastico. L’inquadratura fa vedere un principesco castello, con ponte levatoio e tutto, appena fuori Las Vegas.

“Allora, Jim, cos’abbiamo?”

“La vittima è una donna bianca, età apparente vent’anni. Sui documenti c’è scritto che di mestiere fa la principessa. Presenta vaste ecchimosi su tutto il corpo, come se l’avessero bastonata senza pietà tutta la notte. Probabilmente è morta per emorraggie interne, soffocata dal suo stesso sangue”.

(Viene mostrata la vittima che urla: “No, basta, pietà, non ce la faccio, fatemi scendere!” Le urla strazianti sono sovrapposte al rumore fortissimo dei vasi capillari che si rompono, e si vedono i lividi che si gonfiano in un battibaleno).

“E adesso la vittima dov’è?”

“Non abbiamo toccato niente: è lassù, in cima a quei venti materassi”, dice Jim, indicando una pila di soffici coltri e cuscini, a cui è appoggiata una scala. Grissom comincia a salire i gradini della scala, fino ad arrivare in cima. Si vede il cadavere, gonfio, bluastro, completamente sfigurato.

“Ci sono solo ecchimosi, gonfiori, rottura dei capillari, ma non riesco a capire qual è l’oggetto contundente… non capisco”.

“Ehi, capitano, venga a vedere cos’abbiamo qui!”

Due agenti con un radar spettrografico a onde convogliate bisunte ai raggi bigamma cipollari stanno eseguendo un esame a distanza dei materassi, e sotto tutti i materssi, le coltri e i cuscini appare un puntolino scuro, una massa solida grande come un pisello.

“Cos’è?”, chiede Grissom.

“Un pisello”.

Viene estratto con lunghe pinze, viene mostrato a Grissom, e viene subito messo in una di quelle bustine richiudibili con su scritto sopra grosso in rosso “CRIME EVIDENCE”, perché anche lo spettatore capisca.

“Dunque è quello che ha causato la morte della principessa: un pisello, messo sotto venti materassi, coltri e cuscini. La donna si è rigirata tutta la notte, e delicatina com’era, si è procurata le ecchimosi, che l’hanno portata alla morte”.

“Cosa ne pensi, Gil?”, chiede Brass.

“Probabilmente, un gioco erotico finito male. Oppure, fin troppo bene: dipende dai punti di vista”, fa Grissom.

(TAAA – TA DAN! TAAA -TA DAN! Parte “Who Are You” degli Who)

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