Il Mio Papà n.3

Il mio papà dice che le scie chimiche le fanno gli ecologisti per farsi dare i finanziamenti europei, che poi li spendono a comprarsi il vino biologicoIl mio papà di mestiere scarica liquami inquinanti nella natura incontaminata.

Egli è molto orgoglioso del suo lavoro, e dice che i pesci che poi si ritrovano morti a pancia all’aria non sono colpa sua, ma sono gli ecologisti che li buttano apposta per poi dare la colpa all’industria, che invece non c’entra niente.

Il mio papà dice che anche l’effetto serra l’hanno inventato gli ecologisti, che dicono sempre delle grandi bugie, e vogliono che torniamo tutti poveri, che andiamo a piedi e mangiamo rape bollite.

 

 

 

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Il Mio Papà n.2

Secondo me, le scie chimiche sono gli angeli che hanno scorreggiato.Il mio papà fa un mestiere bellissimo, che da grande voglio fare anch’io: abbandona le lastre di eternit lungo le strade di campagna.

La fabbrica per cui lavora le va a togliere, e lui col suo camion di notte o comunque quando c’è scuro le porta via e le butta dove nessuno vede.

Una volta è uscito un articolo sul giornale con il titolo grosso, che era stato ritrovato un mucchio enorme di lastre, c’era anche la foto, ma tanti quintali. E allora mio papà quell’articolo l’ha ritagliato, ci ha scritto sopra col pennarello “L’HO FATTO IO!”, e l’ha appeso al lavoro, e da allora poi tutti i colleghi gli fanno i complimenti.

Il padrone della fabbrica gli ha pure dato duecento euro di premio extra, e allora quella sera siamo andati con tutta la famiglia in pizzeria a festeggiare, papà, mamma e mia sorella, e abbiamo fatto un brindisi all’eternit: io ho fatto cin cin con la mia cocacola, mia sorella con il ciuccio (ha un anno di età).

Il Mio Papà n.1

A scuola la maestra ci ha detto che le scie chimiche le fanno quelli dei gender per farci diventare tutti uomosessualiIl mio papà fa il lavoro più bello del mondo: fa l’asfaltatore.

Lui è quello con il gilè rosso che manovra quella macchina che lo spalma tutto bello liscio per terra. Il mio papà dice che è il lavoro più bello del mondo perché più asfalto c’è, meglio è per tutti.

Al mio papà fanno mettere l’asfalto sulle strade che ce l’hanno già, lo mette nuovo perché quello che c’era prima è diventato vecchio, ma la cosa più bella è quando asfalta nuove cose, tipo che appunto lui asfalta i piazzali dei supermercati, dei parcheggi, delle tangenziali nuove di zecca, dei “centri logistici intermodali” (si chiamano proprio così), che prima magari c’era solo erba.

Lui dice che la cosa più bella è fare una nuova strada: magari lì prima non c’era niente, magari c’era solo un sentiero pieno di fango che ci vai solo con le moto da cross, tipo quelle stradine di montagna che ci passano solo gli stambecchi, e invece nel giro di due giorni il mio papà ci mette sopra un’autostrada a 4 corsie per ogni senso di marcia, con gli svincoli i caselli gli autogrill gli spizzico le pompe di benzina e tutto.

Fare nuove strade, mi racconta, è molto bello perché almeno la gente con le macchine va dove vuole, in montagna, nelle colline verdi, e poi quando arrivi con la strada ci passano le famiglie che vanno a sciare, e anche le betoniere, le gru, i camion, i TIR, e anche posti selvaggi dove non c’è niente neanche un’ikea neanche un decatlon il giorno dopo diventano belli perché tutti ci vanno con la loro macchina.

Però dice che ogni tanto succede che, per esempio nel centro delle città, vogliono togliere l’asfalto, mettre le pietre per terra e fare un centro pedonale. Ma per fortuna il mio papà dice che queste cose poi finiranno, che poi di sicuro rimetteranno l’asfalto, e si potrà di nuovo andare con le macchine e con i TIR nei centri storici, e tutti saremo più contenti. Io gli ho risposto che a me piace camminare a piedi nel centro storico senza le macchine, e allora lui mi ha tirato uno schiaffo, che io non capisco niente di come gira il mondo, e che quando sarò grande capirò che le cose asfaltate sono più belle, più comode e che bisognerebbe asfaltare anche le spiagge e i campi di grano, che tanto non servono più a niente che tanto ormai il grano arriva dalla Cina.

Il mio papà dice che l’unico problema dell’asfalto è che è nero, ma il giorno che inventeranno l’asfalto giallo, rosso, bianco, anzi bianconero come la Juve, oppure biancoceleste come la Lazio, vedrai che tutti vorranno asfaltare anche il Monte Bianco e il Colosseo.

 

Oggi Giorno n.3

Mi ricordo scie chimiche verdi / E le corse di una bambina / Con l'amico mio più sincero / Un coniglio dal muso nero

Eh, con tutto quello che si sente in giro!

E non hai paura? Con tutto quello che si sente in giro…

Con tutto quello che si sente in giro non voglio correre rischi.

Ormai con quello che si sente in giro non mi stupisco più di niente.

Con tutto quello che si sente in giro… ho paura ad uscire con i ragazzi!!!

Con quello che si sente in giro, è difficile pensare che il calcio possa essere scuola di vita.

Ma con tutto quello che si sente in giro non si può non essere prudenti prima di aprire il portafoglio.

Con tutto quello che si sente in giro, Isis in prima linea, questo qua va a indire un Giubileo straordinario”.

Ma come, con tutto quello che si sente in giro, il malaffare, le mazzette, hanno ancora il coraggio di fare sto ponte?

Ma con tutto quello che si sente in giro…pensa solo se le tiravano giù il finestrino e si portavano via il bambino… non mi ci far pensare!

Con quanta leggerezza i genitori pubblicano le foto dei loro figli sui social: con tutto quello che si sente in giro, io ci penserei bene prima di farlo…“

Mi spaventa, con tutto quello che si sente in giro, l’appartarsi di coppiette in luoghi isolati. Potrebbero aggredire e accoltellare un guardone che passa di lì.

L’età avanza, ho saltato anche l’abituale riposino pomeridiano, abbiamo esagerato con il cibo, non vorrei che mi venisse un colpo sonno, con tutto quello che si sente in giro.

Con i tempi che corrono, e con tutto quello che si sente in giro, se tu fossi mia figlia non mi sentirei tranquilla a saperti in balia di uno che in fondo conosci solo virtualmente.

Le rifatte abbondano, sono tante in tutti i sensi, e con tutto quello che si sente in giro, seni che esplodono in aereo, natiche che si infettano e labbra che si vulcanizzano…

Certo, con quello che si sente in giro non è proprio il caso di farsi assalire da dubbi e timori: eppure, per allattare il proprio bambino in totale discrezione ecco tutte le regole da osservare.

Con quello che si sente in giro c’è poco da stare allegri, la televisione è quel che è, siamo tutti guardoni abbrutiti dall’Isola dei famosi o dal grande fratello, e non dobbiamo pensare perchè le idee sono pericolose, siamo le formiche allineate le une dietro le altre e chi si allontana dalla fila è un… COMUNISTA.!

Guarda, con tutto quello che si sente in giro a proposito di cassette a muro che si rompono, che non scaricano bene, che non funzionano, e via dicendo, io ti consiglio di andare sul sicuro, e prendere una Geberit: non vorrai mica ritrovarti col cesso che non funziona, e poi vallo a chiamare l’idraulico alle otto di sera! Io sono tanti anni che cellò, e mi sono sempre trovata bene. Molto valida, devo dire, sinceramente.

Oggi giorno n.2

Da ragazzi, mi ricordo, correvamo spensierati sui prati in fiore, rincorrendo le scie chimiche lassù... e io invece di guardare il cielo gli sbirciavo le mutandine sotto la gonna che si sollevava.... Che brividi!Al giorno d’oggi non puoi non tenere il pos!

Al giorno d’oggi queste cose non succedono più.

Al giorno d’oggi non si ha più il limite delle cose.

Al giorno d’oggi non è più possibile parlare di poesia

Penso che al giorno d’oggi non sia più necessario avere talento.

Al giorno d’oggi non esistono più dei geni come Leonardo da Vinci.

Le ragazze “serie” sono destinate a morire zitelle al giorno d’oggi?

Al giorno d’oggi non è più l’eresia, ma la retta dottrina a fare notizia.

“Vaccinate i bimbi, al giorno d’oggi non si può morire di morbillo o tetano”

Al giorno d’oggi, non sempre il lavoro ricercato è disponibile nelle vicinanze del domicilio.

Al giorno d’oggi non è più sufficiente limitarsi a lavare i capelli perché restino anche sani.

Uno al giorno d’oggi non può più nemmeno girare con il piede di porco in macchina… dove andremo a finire!

Trovare qualcuno per cui valga la pena andare fino in fondo è semplicemente complicato al giorno d’oggi.

Chi, al giorno d’oggi, non cerca di risparmiare sulle fastidiose bollette che ogni mese ci vengono recapitate a casa?

Il classico mazzo di fiori regalato all’amata mentre si pronuncia la frase ” sei bellissima”, al giorno d’oggi, è solo un ricordo.

Al giorno d’oggi, non è possibile dare un giudizio definitivo sul nuovo centrocampo bianconero, che ha preso l’importante eredità di Vidal e Pirlo.

La maggior parte dei ragazzi al giorno d’oggi non riesce a vivere “bene” se non hanno uno smartphone con internet che li tenga collegati con il mondo “esterno”.

Un tempo i metodi di educazione e di insegnamento, verso i propri figli, erano più duri e rigidi, al giorno d’oggi la parola “rispetto” o educazione non hanno più senso.

Al giorno d’oggi non esiste più l’imprenditore che fonda un’azienda e si sistema per tutta la vita guadagnando molto e avendo la certezza del suo business in tasca.

Al giorno d’oggi, non dovrebbe più essere un segreto che: “qualsiasi crema spalmabile alle nocciole e cacao, in virtù del contenuto nutrizionale, seppur con le dovute differenze legate al caso specifico, non è tra gli alimenti più salutari reperibili sul mercato”.

Non ho capito un cazzo di quello che hai detto: in pratica mi fai che al giorno d’oggi non è accettabile il fatto che se una tipa è brutta non viene considerata dalla gente, aggiungendo che la serietá (credo intendessi la mia perché era rivolta a me la domanda) va a puttane. Quindi mi stavi dando del non serio solo perché preferisco le ragazze belle alle ragazze brutte. Che cazzo di ragionamento da ritardata è? E’ ovvio che sono più attratto fisicamente da una ragazza che mi piace, non puoi farmi passare per il non serio per questo. Comunque sappi, anche se ti fai queste uscite da deficiente, che mi piaci un sacco lo stesso.

 

Oggi Giorno n.1

Finalmente abbiamo capito: le scie chimiche sono le bave del gran contagio!

Oggigiorno, viviamo in tempi pericolosi.

Anche ieri, tutto sommato, era pericoloso.

Beh, se è solo per quello, anche domani sarà pericoloso uguale.

Ma dell’altro ieri? Non ne vogliamo parlare? Uh, madonna, adesso che mi ci fai pensare, quant’era pericoloso l’altro ieri!

Al tg hanno detto che anche dopodomani sarà pericoloso. Anche di più di domani.

Beh, invece io ho sentito in fila alla posta due che dicevano che due giorni fa c’era una pericolosità che non ti dico.

Ma va là, va là, non me ne parlare, che io sono già preoccupato per quello che succederà il giorno dopo il dopodomani.

Uff, non potrai mai essere angosciato quanto lo sono io: se penso a quello che avrebbe potuto succedermi tre giorni fa!

Sei il solito piagnone cacasotto: io fra quattro giorni è sicuro che esco di casa e mi fucila un commando di islamici moderati travestiti da leghisti fanatici che danno la caccia ai rom  islamici atei, e tu mi vieni a parlare delle tue menate.

Ah, ma perché tu non sai cosa potrebbe succedere fra cinque giorni: inondazioni, inondazioni ovunque, e senza che neanche sia caduta una goccia di pioggia.

Madonna, certo che te le inventano tutte! E pensare che cinque giorni fa c’era una delinquenza minorile in giro, che a saperlo, stavamo così bene che la rivorrei oggi.

Ma consoliamoci, fra sei giorni cade un meteorite, ci estingue a tutti e bon, finito di soffrire. Peccato, perché io fra sei giorni volevo farmi un uichend a Lucca, ma sai, chissenfrega, tanto ci si estingue una volta sola. Come razza umana, intendo. Mi fa molta più paura la coda al rientro.

Ah, e delle scie chimiche che c’erano al tramonto, sei giorni fa? Quante tossine sparse atte ad intossicare la popolazione e a favorire i decessi. Ah, ma al telegiornale di ste cose non ne parlano, sennò spaventano la gente. Io ho avuto paura, gli altri, facciano come credono, popolo bue ignorante.

Meno male che fra una settimana c’è il derby. Fanno un po’ paura i tafferugli sugli spalti, ma quelli che c’entra, ci son sempre stati. Certo uno rischia di perdere un occhio per colpa delle bombe carta o di pigliarsi una coltellata, ma fa parte dello spettacolo. Vuoi mica vietare il calcio?

No, no, perché poi tanto, i guai capitano dove non te li aspetti: cosa dovrei dire io che una settimana fa ho rischiato di perdere un occhio, per colpa di quella ragazzina col bastoncino per farsi i selfie, che ammomenti me lo pianta dentro? E dovevi vedere come rideva, poi!

Madonna, secciai raggione, sti bastoncini dei selfie dovrebbero vietarli. Perché non ci pensa Renzi? Cosa fa? Fa il badola a destra e sinistra, va a spasso, invece di occuparsi seriamente dei problemi del Paese!