Flesc Mo’ n.3

Evvai di flash mob!

Stavolta la mobilitazione è partita da facebook, dagli aderenti al gruppo La Grande Minzione.

Bisognava presentarsi all’ASL Centrale di Torino con una damigiana di aranciata ciascuno, andare all’ambulatorio analisi, accalcarsi accalororandosi  pigiandosi l’un l’altro e far impazzire le impiegate dicendo che si era andati per l’esame delle urine, e mollargli la damigiana di liquido giallastro.

Il problema è che quando sono convenuti i convocati alla convocazione hanno trovato una bella sorpresa: il banco accettazione era già intasato da una torma di anziani che, senza che nessuno li avesse convocati nè su facebook nè in altro modo telematico o meno, stavano portando damigiane (piene NON di aranciata) per farle esaminare.

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Flesc Mo’ n.2

Quelli del flash mob ne hanno combinata un’altra!

Nei primi giorni del mese, una torma di anziani ha assaltato le Poste Centrali, richiedendo a gran voce dei soldi.

Pugni, insulti, invettive e cazzotti: che sballo! Gran divertimento e urla ovunque: e anche questo flash mob è riuscito pienamente!

Poi è saltato fuori che in realtà gli anziani non li ha convocati nessuno, ma pare che abbiano l’insana e perniciosa abitudine di recarsi alle poste, il più possibile tutti insieme e accalcandosi in modo litigioso, tutti i sacrosanti mesi per riscuotere una certa “pensione”, che non si è ben capito che cos’è.

Beh, per uno che non lo sa, sembra un flash mob coi fiocchi. Se si portassero i cuscini, potrebbero fare una battaglia di cuscini memorabile.

Flesc Mo’ n. 1

Ieri è stato convocato il primo flash mob per anziani: l’appuntamento era fissato per le ore 9, alla biglietteria centrale di Asti, per andare a chiedere informazioni sul treno locale in partenza per San Giovanni Lupatoto, provincia di Verona.

Purtroppo gli anziani non cianno internett, ste nuove tecnologie non li affascinano, allora si è presentato solo Ermenegildo Cena, classe 1920, avvertito dalla nipotina che invece con internett ci smanetta:  l’anziano operaio in pernsione, ex alpino peraltro, ha cominciato a chiedere dettagliate informazioni, abbastanza vane e irritanti visto che a S. Giovanni Lupatoto la ferrovia non c’è; l’anziano soldato è dato in escandescenze, ha fatto chiamare la polfer, ha preso a cazzotti l’edicolante, e insomma tutta la mattinata è riuscito a tenere bloccata la stazione.

Missione compiuta!