Monumento Lento n.4

Sorgerà in Piazza Garibaldi, all’angolo con Via Roma e Corso Craxi, il tanto atteso monumento al Deficiente A Caso.

Questa figura mitica, che sempre ricade nei discorsi e nella memoria collettiva autodenigrante (“un deficiente a caso: io”), nonché degna rappresentante delle istanze della “ggente”, finalmente trova giusto riconoscimento e visibilità.

Il Deficiente a Caso sarà rappresentato in modo idiota, con vestiti futili, gestualità imbecilloide, lineamenti da cretino e sguardo vuoto, onde a rappresentare emblematicamente il famoso Vuoto dei Valori di cui si parlava un tempo, e con il braccio indicante l’osservatore, quasi quasi come per dire:

“E adesso prendiamo un deficiente a caso: tu!”

“Io? Ma proprio io? Ce ne sono tanti altri qui intorno, la piazza è piena, ecco, vedi, toh, prendi lui!” (indicando il cognato)

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Monumento lento n.3

Inaugurata ieri in piazza San Giovanni la statua equestre dedicata a Gionatan Giannotti, ex tronista, tra i finalisti di “l’uomo più bello d’italia”.

Il Prode Eroe è raffigurato su un Suzuki GSX R-1000 25mo anniversario, a torso nudo con crocifisso dorato annegato nel pelo, in ossequio alle autorità ecclesiastiche.

Subito si è costituita l’Associazione dei Gionatan d’Italia, che raduna tutti coloro che si chiamano Gionatan scritto proprio Gionatan (per esempio, non sono ammessi i Gionathan e men che mai i Jonathan, considerati eretici blasfemi), che ha reso omaggio al monumento, “fulgido esempio di bellezza per le generazioni future”.

Monumento Lento n.2

Inaugurato ieri il monumento all’evasore fiscale, “Prode eroe dei nostri tempi”.

La solenne statua equestre rappresenta l’evasore gaudente che su una moto d’acqua fa dito medio a due finanzieri che lo rincorrono ansimanti, e nella plasticità delle forme e nella ieraticità pseudopodalica abbacchiata dei due Tutori dell’Ordine ricorda talune Deposizioni del Pontormo e del Rinascimento Pre-Alpino di Stampo Micologico.

Nell’inaugurare il monumento il sindaco non ha mancato di fare sberleffi, pernacchie e gesto dell’ombrello ai “cumunisti” presenti e remoti.

La moto d’acqua rappresentata è il modello Waverunner Yamaha FRZ SHO1800 turbo (4 cilindri, 16 valvole, 270 CV). Al dito medio dell’evasore c’è un anellazzo ispirato a quelli di Franco Califano.

Monumento Lento n.1

Inaugurato ieri in piazza il monumento all’inventore della carta vetrata felpata, che non rovina le mani della massaia quando la usa per lavare i piatti.

Qualcuno ha fatto notare all’assessore che tirava via il drappo che non si usa la carta vetrata per lavare i piatti, eppoi ci sono certi ordigni moderni compiuterizzati chiamati lavastoviglie, i piatti a mano non li lava più nessuno, ma l’assessore s’è incazzato e ha detto di andare a fare i cumunisti da un’altra parte, papale papale.