Dialoghi della conoscenza n.10

OTELLO:   Iiih! E che so’ quelle? JAGO:   Quelle sono… sono le scie chimiche… OTELLO:   E che so’ ste scie chimiche? JAGO:   Mah! OTELLO:   Quanto so’ belle, quanto so’ belle… quanto so’ belle… JAGO:   Ah, straziante meravigliosa bellezza del creato!“Certo che poi, alla fine, tocca morire poi a tutti, c’è un cazzo da fare.”

“Ma difatti.”

“Come diceva Totò, c’è la livella per tutti.”

“Sti bastardi.”

“Chi?”

“Tutti.”

“Comunque sono le cinque, io adesso stimbro, vi saluto e anche per oggi ste otto ore le abbiamo fatte passare, và!”

“Ecciairaggione.”

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Dialoghi della conoscenza n.6

La legge morale dentro di me, le scie chimiche sopra di me, diceva Kant.“Certo che, quando cambi i 50 euro, poi spenderli tutti è un attimo. C’è un cazzo da fare.”

“Ah già, spariscono subito. Succede anche a te uguale?”

“Che poi è tutta colpa della BCE. Usano una cartamoneta apposta.”

“Maddai.”

“Sì, gli euro sono stampati su un tipo di carta fatta apposta in modo che tu li spendi prima.”

“Hai capito sti bastardi…”

“Ad esempio ci sono dei paesi che usano una carta diversa, e allora uno li tiene più volentieri in mano, e li spende meno.”

“…e fessi noi che ci caschiamo.”

“Adesso non mi ricordo il paese, ma se cerchi su gughél lo trovi.”