Manifesto Molesto n.3

Quando il caldo toglie l'appetito il fiordilatte Motta vi nutre e vi ristora.Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del visagismo.

Tutte le potenze della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questo spettro: il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi.

Dov’è il partito di opposizione che non sia stato bollato di visagismo dai suoi avversari al governo?

Dov’è il partito di opposizione che non abbia ritorto l’infamante accusa di visagismo sia contro gli esponenti più progressisti dell’opposizione che contro i suoi avversari reazionari?

Di qui due conseguenze.

Il visagismo viene ormai riconosciuto da tutte le potenze europee come una potenza.

È gran tempo che i visagisti espongano apertamente a tutto il mondo la loro prospettiva, i loro scopi, le loro tendenze, e oppongano alla favola dello spettro del visagismo un manifesto del partito.

A questo scopo si sono radunati a Londra visagisti delle più diverse nazionalità e hanno redatto il seguente manifesto, che viene pubblicato in lingua inglese, francese, tedesca, italiana, fiamminga e danese.

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Fiaba Piccolo Borghese n.2

Insaponarsi che goduria!

C’era una volta…
– Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.
Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.
E difatti c’era questo vecchio falegname, maestro Giliegia, che trovò questo pezzo di legno, e siccome aveva tanto freddo lo prese e lo gettò nel caminetto, e quel pezzo di legno prese fuoco, e una vocina prese a urlare “aiuto aiuto scotta scotta ahia brucio aiutoooo!”, ma maestro Ciliegia era quasi sordo, non aveva l’apparecchio acustico perchè da libero professionista non aveva mutua, e lui era povero e viveva solo con i pochi proventi di un lavoro autonomo dissanguato da tasse, contributi, balzelli e Studi di Settore, e poi IVA IRAP (che alla fine non gliela avevano tolta nonostante le mille promesse), e poi i contributi, l’INAIL, la TELECOM, la TARSU, sti quattro ladri che ci governano, e tutta un’altra serie di decime e imposte e addizionali comunali regionali che, a detta delle associazioni di categoria, dissanguano l’artigiano e la piccola impresa, vera Spina Dorsale dell’Economia Nazionale e Motore Produttivo del Paese etc etc etc sostazialmente in conseguenza di tutto ciò insomma quindi: maestro Ciliegia non aveva l’apparecchio acustico, non sentì il piccolo pezzo di legno lamentarsi mentre bruciava, e quando il pezzo di legno parlante si consumò del tutto nella bottega di maestro Ciliegia calò nuovamente il silenzio.

(Il Gatto e la Volpe sono ancora lì che aspettano seduti all’Osteria del Gambero Rosso, tamburellando nervosamente sul tavolaccio, chiedendosi: “Ma che fine ha fatto quello stupido burattino? A quest’ora doveva essere già arrivato da un pezzo! Noi qui abbiamo fame!”)