Pommidori Assassini n.2

I miei capelli sono molto belli.“Perché ti lascio? Ti lascio perché ho bisogno da starmene da sola, con Fabio. E tu non sei Fabio: sei Fulvio. Addio.” Riattaccò.

La logica quasi  inoppugnabile del ragionamento lo lasciò senza parole, senza fiato, senza pensieri, senza vista, senza udito, non riusciva neanche a far finta di non aver capito, aveva capito fin troppo bene, per questo fu così sconvolto da andare a sbattere con il carrello contro lo scaffale delle conserve, e far cadere dall’alto una lattina di pelati, che lo colpì sulla nuca, uccidendolo senza indugi.

Restava da capire chi aveva messo la scatola dei pelati lassù in alto, come faceva a sapere che ci sarebbe andato a sbattere contro, in che modo aveva calcolato esattamente di centrargli la capoccia, e poi calcolare l’istante esatto della telefonata, insomma: di lavoro per quelli del CSI Miami, ce n’era.