Innovazione nella Tradizione n.2

Là, laggiù, soffia!

Arrivarono una mattina d’ottobre, a cavallo. Sembravano diavoli: venivano giù dalle steppe dell’Asia, dove c’era scritto “Hic Sunt Leones”, erano bestie, dormivano a cavallo, mangiavano a cavallo, facevano l’amore a cavallo, mangiavano solo carne cruda, non conoscevano fuoco, erano bestie, te lo dico io!

Erano seminudi, si impiastravano i capelli col burro, olezzavano lontano dieci leghe. Non conoscevano leggi, regole o buona creanza. Avevano lunghe barbe: per questo li chiamavamo barbari. Eravamo troppo superiori a loro: potevamo scacciarli e schiacciarli quando volevamo. Ma una serie di sfortunate circostanze ci furono avverse.

Adesso ormai ce li ritroviamo ai semafori, che cercano di venderti quei patetici fazzolettini. Ah, io non li compro, io prendo solo roba di marca, lì dentro ci mettono la droga che poi ti ipnotizzano e ti rubano tutto. Ma io non ho niente da rubare. Non importa, è il principio che conta: ti ipnotizzano e ti rubano. Eh, già! Che tempi. Almeno una volta ti accoltellavano, era meglio. Ma certo, dico anch’io! Era meglio!