Apposito Spiegone n. 1

Titolo:

Soluzioni innovative per il riciclaggio selettivo dei sottoprodotti del parto umano (fra cui anche il neonato)

Segue Apposito Spiegone:

Arriva dall’america l’ultimo ritrovato della Scienza e della Tecnica, che viene in aiuto a tutti i reparti di maternità ospedalieri che soffrono di sbadataggine, e che buttano via il bambino con l’acqua sporca: il pentapantografo esagerato a protoni molli aromatizzati.

Tale strumento meccanico stocastico di solida costruzione nordamericana si presenta come un agglomerato scintillante di acciaio disinfettante, polistirolo pigro e menta di Pancalieri. Il suo unico scopo, per il quale fra l’altro viene perfino costruito,  è quello di recuperare l’infante appena nato, detto anche neonato, dal flusso di acque reflue che viene gettato via dopo un parto, che comprende quindi placenta, liquido ematico, cosicilli, estrusi pentaboidali, sfegarelli ciclotimici e fonomemmi blandi. Non si vedono, ma ci sono.

Come funziona? L’infante erroneamente smaltito in tale mistura liquida viene risucchiato con un vortice cubico-dimensionale a spirale quadrata, viene centrifugato lavato asciugato lucidato e vualà, infine depositato su un piatto d’argento, a disposizione delle autorità competenti.  A quel punto una vita è salva, il parroco di solito suona le campane a festa, parole di apprezzamento giungono dalle Autorità Ecclesiastiche e anche la mamma (a quel punto praticamente puerpera) si gode il frutto degli sforzi.

Pentapantografo esagerato a protoni molli aromatizzati: se non c’era, toccava inventarlo. Difatti.

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