Manifesto Molesto n.2

Vi voglio tutte al telefono!Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del meteorismo.

Tutte le potenze della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questo spettro: il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi.

Dov’è il partito di opposizione che non sia stato bollato di meteorismo dai suoi avversari al governo?

Dov’è il partito di opposizione che non abbia ritorto l’infamante accusa di meteorismo sia contro gli esponenti più progressisti dell’opposizione che contro i suoi avversari reazionari?

Di qui due conseguenze.

Il meteorismo viene ormai riconosciuto da tutte le potenze europee come una potenza.

È gran tempo che i seguaci del meteorismo espongano apertamente a tutto il mondo la loro prospettiva, i loro scopi, le loro tendenze, e oppongano alla favola dello spettro del meteorismo un manifesto del partito.

A questo scopo si sono radunati a Londra meteoristi delle più diverse nazionalità e hanno redatto il seguente manifesto, che viene pubblicato in lingua inglese, francese, tedesca, italiana, fiamminga e danese.

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Libro Nero n.3

Arriva nelle edicole, lontano dalle multinazionali delle librerie, svincolato dai centri di poteri economico-politico, ben distante dalle mille mafie rosse che ci governano, al riparo da ogni ricatto di qualsiasi genere, insomma, ci siamo capiti, arriva l’ultimo sconvolgente libro di Giampiero Pansa, un altro bel Libro Nero della Cosiddetta Guerra Partigiana:

QUANDO I PARTIGIANI FACEVANO LE PUZZETTE

Un’ennesimo crimine dimenticato e tenuto nascosto dalla più grande congiura della storia: criminali travestti da “patrioti” che, con la pallida scusa di liberare il paese dalle atrocità nazifasciste, si lasciavano andare a flatulenze micidiali che facevano più vittime dei bombardamenti anglo-americani e dalle fucilazioni nazifasciste messe insieme.

QUANDO I PARTIGIANI FACEVANO LE PUZZETTE

Sveglia! La guerra partigiana non è come ve l’hanno raccontata a scuola: migliaia e migliaia di odorati offesi gridano vendetta e aspettano giustizia!

QUANDO I PARTIGIANI FACEVANO LE PUZZETTE

Finalmente un muro di omertà spesso così viene rotto da giornalista che non ha paura di dire la verità, non ha paura di scoprire gli altarini, non ha paura delle minacce che riceve copiose sulla segreteria telefonica (tanto ha tolto la cassetta, e quella non registra niente), e se anche trova una testa di cavallo nel letto a lui che gli frega, dorme sul divano letto in sala, insomma: uno che non ha paura di niente!

QUANDO I PARTIGIANI FACEVANO LE PUZZETTE

Lo trovi solo in edicola! Edizioni CONTRO! Tiè! (gesto dell’ombrello ai centri di potere e agli schiavi del potere e al muro di omertà etc etc etc)