Carità Depilata n.3

Cazzabubboli, sbrodeghezzi e potacci!Una nuova Iniziativa Solidale in aiuto alla Ricerca Medica: stavolta si corre in aiuto della Ricerca sulle Malattie Meno Gravi Anzi Direi Quasi Quasi Inesistenti, che chissà perché restano sempre nel dimenticatoio, quando è ora di spartirsi il bottino (pardon, i finanziamenti).

Sabato e domenica prossima in diecimila piazze italiane sarà possibile acquistare un Cazzabubbolo Scriteriato pronto per l’uso, e parte del ricavato delle vendite verrà devoluto alla Ricerca Delle Malattie Dei Capelli Lisci, E Sul Come Mantenerli Tali Lavaggio Dopo Lavaggio.

Nel banchetto di Piazza Navona a Roma sarà presente Yuko Yamashita, la maggior Esperta al Mondo di Capelli Lisci (sì, proprio quella della pubblicità!), che risponderà alle domande degli astanti (sempre che sappiano parlare il giapponese del sud, prefettura di Fukuoka in particolare.)

L’anno prossimo toccherà poi alla Campagna a Sostegno della Ricerca Contro i Capelli Danneggiati, e poi toccherà alla Ricerca sui Capelli Voluminosi, sui Capelli Colorati, sui Capelli Ricci e infine alla Ricerca sui Capelli Brillanti, tutte malattie pandemiche che colpiscono ampi strati della popolazione, causando danni economici enormi. Non è chiaro perché abbiano lasciato la Ricerca sui Capelli Brillanti per ultima: urge vibrata protesta da parte dell’Associazione Vittime dei Capelli Brillanti. E’ già pronta un’interrogazione parlamentare del PD al proposito.

Se ti stai chiedendo cos’è e a che cosa serve un “Cazzabubbolo Scriteriato”, ebbene figliolo io ti dico: non star lì a perder tempo a dubitare! Manda subito il tuo SMS solidale in aiuto al Commercio Equo e Solidale di Cazzabubboli Scriteriati, una cooperativa di produttori di Cazzabubboli (Scriteriati e non), Bogoli, Robi, Sbrodeghezzi e Potacci, una comunità di contadini tutti analfabeti marci, che hanno bisogno anche del tuo sostegno per garantire acqua potabile gasata ai padroni terrieri dell’Urubamba, latte in polvere per le mamme dei coltivatori di cazzabubboli, scuole gratuite laiche per i figli dei coltivatori diretti di cazzabubboli e scuole private cattoliche a gratis (finanziate dallo Stato) alle mamme italiane.

Manda il tuo SMS!

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Fiaba Piccolo Borghese n.8

Non mi dire! Cioè, no, volevo dire, dimmelo!C’era una volta una piccola casuccia nel bosco, ove viveva una famigliola povera, poverissima, povera in un modo quasi disgustoso. Babbo e Mamma avevano 7 figli, poveri e macilenti anche loro. Ah, sì, c’è poi da dire che il più piccolino si chiamava Pollicino, da quant’era piccolo.

Il problema all’ordine del giorno in quella famiglia era il nutrirsi: grande fonte di tribolazione e dolore era infatti la ricerca quotidiana di un pasto per riempire le budella, e il babbo spesso tornava a casa la sera senza niente da mettere nel piatto, anche perché non sapeva cacciare, né coltivare, né fare niente, se non lamentarsi e disperarsi. Avrebbe voluto tanto partecipare al Grande Fratello, ma all’epoca la televisione non l’avevano ancora inventata, anche se comunque l’idea era nell’aria.

Una sera il babbo tornò a casa con il paniere ancora una volta vuoto, e cedette alla disperazione: disse che non ce la faceva più a vedere tutti quei figlioli sempre più magri e macilenti. Propose quindi di sperderli nel bosco, che andassero a morire di fame lontano dai suoi occhi. La madre prese a disperarsi, a piangere, eccetera, ma non disse nulla, e andò a letto a sopire il suo dolore.

La mattina dopo il padre cominciò a vestirsi per andare a sperdere i filgi nel bosco, Pollicino compreso che si era già riempito le tasche di sassolini bianchi, quando la madre lo fermò e disse: “No, non c’è bisogno di sperdere nessuno, noi siamo disgraziati, è vero, ma dobbiamo chiedere aiuto allo Stato. Dov’è lo Stato, quando c’è bisogno? Dove sono le Autorità Preposte? Noi non paghiamo le tasse come tanti altri, ma i nostri figli hanno comunque il diritto di mangiare! Anche Pollicino! Adesso ci penso io!”

E la mamma scese giù in città, combinò alcune faccende, unse alcune ruote, ricattò due cognati, dato che c’era fece un po’ di sciopping con la revolving card, finché a sera tornò a casa trionfante:

“Ecco! Tutto sistemato! Arrivano i soldi! Adesso abbiamo il Buono Aiuto Alla Vita grazie a una legge del centro destra, un Buono Scuola Per Le Scuole Cattoliche Private grazie a una legge del centro sinistra, e tu hai un posto di lavoro in Provincia grazie a tuo fratello! Visto? Basta chiedere!”

E la famiglia di Pollicino visse a spese dello Stato felice e contenta per lunghi e  tanti anni. E senza neanche pagare un euro di tasse! Che è la cosa più importante.